Molto spesso, quando realizziamo un sito web con WordPress, la parte che richiede maggior impegno è quella che riguarda l’aspetto del sito con la sua grafica; vengono spese molte ore alla ricerca di un tema, gratuito o premium, che possa rispondere alle nostre necessità e che ci permetta di dare l’immagine che vogliamo della nostra attività o del nostro progetto.

Ogni tanto si è fortunati, e si trova un prodotto che risponde esattamente alle nostre necessità, altre volte, invece, bisogna scendere a compromessi sapendo che andranno apportate alcune modifiche per rendere quel tema effettivamente nostro.

Quando si effettuano queste modifiche, però, molti corrono un rischio elevato (forse senza esserne pienamente consci): perdere tutte le modifiche al primo aggiornamento del tema.

 

Tema child: cos’è e perché usarlo?

Per evitare che avvenga questo disastro (pensate se il vostro sito aziendale, di punto in bianco, tornasse al punto di partenza e doveste rifare tutto!) si può utilizzare un tema child (o child theme). Ma che cos’è un tema child?

Un tema child altro non è che una sorta di add-on per il tema di riferimento (che prende il nome di tema padre, o parent theme) e che ci permette di andare a modificare o aggiungere funzionalità e/o stili senza intaccare il tema padre.

Questo è molto importante in quanto, quando viene aggiornato il tema padre, possono essere riportati allo stato originale i suoi file, e se noi li avessimo modificati per aggiungere funzionalità o variare lo stile del tema, perderemmo tutto.
Se invece avremo apportato queste modifiche su un tema child potremo dormire sonni tranquilli, dato che questi file non vengono intaccati dall’aggiornamento del tema padre.

 

Come si realizza un tema child?

Abbiamo visto che un tema child torna sicuramente molto utile nel caso di siti più o meno customizzati per rispondere alle nostre esigenze, ma come si realizza e come lo si attiva?

Alcuni temi premium, al momento dell’installazione, offrono la possibilità di impostare in automatico un child theme (un esempio su tutti: Flatsome) ma la maggior parte, purtroppo no. In questi casi possiamo procedere con la creazione di un child theme grazie ad un plugin per WordPress che farà quasi tutto per noi: Child Theme Configurator.

Creato il nuovo tema non servirà altro che attivarlo e apportare le modifiche sui suoi file invece che su quelli del tema padre: comparirà nella sezione temi, e avrà lo stesso nome del tema padre con il suffisso “-child”.

Naturalmente non servirà avere, all’interno del nuovo tema child, tutti i file del tema padre: WordPress, infatti, sa gestire correttamente questi temi e, quando nella cartella del tema child non è presente un file necessario, andrà automaticamente a recuperarlo dal tema padre: in questo modo, all’interno della cartella del tema child, potremo tenere unicamente i nostri preziosi file customizzati.